Un altra gitarella
per i dead cities.. e in effetti con Joe e le sue battutone in treno
è proprio come una vera gita scolastica (delle elementari)..
stavolta la meta è Cattolica e i dead cities potevano pure
contare su un groupie o roadie come Crass(se non si fanno le pompe
è roadie sennò è groupie no? allora crass è
roadie ma solo perchè si era scottato la lingua col caffè).
La bella cosa appena saliti in treno è che è pieno di
stronzi che hanno occupato 1 posto su 4, ma probabilmente era un treno
di asociali. Alla fine crass (che poi son me!) è riuscito a
convincere "un" scemo di un vecchio che voleva assolutamente
stare di fianco al finestrino, ma sulla sinistra di esso ad andare
dietro, però sulla destra del finestrino e così i dead
cities si sono riuniti (ancora prima di sciogliersi). A lodi salgono
i blackball, il gruppo punk hc di alcolisti ormai mica tanto anonimi
capitanati si dice dal noto malvivente Jena Whisky, quello del film
1997 fuga da niù york.. ovviamente non trovando posto devono
andare una 50ina di vagoni più in la e disperdersi lungo tutto
il treno, li ritroveremo solo a fine viaggio anche grazie a "chi
l'ha visto". il viaggio diciamocelo è una rottura di cazzo
mortale viste le 4 ore che ci sono tra milano e Cattolica oltre al
fatto che fuori dal treno piove e nel nostro piccolo angolo di treno
si scatena un esplosione di fuochi d'artificio intestinali con tanto
di luci e odori. Peto più peto meno (ma nemmeno tanti all'andata
dai!) arriviamo all'amena stazione di Cattolica dove ci attendono
per l'appunto i punk Cattolici, con Fra Fabio Mess Mess Mess a guidare
la comitiva verso lo skatepark da benedire: arrivati il Cardinale
Carlo Filippa Tripudio Intestinale ha un'accesso di rabbia: manca
la BIRRA, indispensabile per benedire il carriolino-park! Per rimediare
a questo terribile errore, anzi proprio eresia direi, si indice una
santa raccolta di fondi, cioè una colletta, con cui si tirano
su la bellezza di 40 euro e rotti. Insieme al cantante dei Bearer
of Chaos, la sua ragazza Pirs e Fabio Mess Mess Mess e ovviamente
a Whiskie andiamo in un paesello vicino a procurarci la birra santa
per il Santo Padre Karol Tripudjo.. 4-5 casse di birra "NEPTUN"
(qua abbiamo la fidel lì hanno la birra mitologica, sono avanti,
non ci sono cazzi!) mentre Crass si prende il suo "pranzo":
due ciambelloni con un nome incomprensibile greco, nonchè due
te' alla pesca. Il sospetto che la ciambella sia fatta con un copertone
pirelli (come fa notare Whiskie) e che il te' non sia di pesca ma
di piscia viene quando alla cassa per tutto sto popò di ben
di dio paga solo 2 euro, ma non se ne cruccia e trangugia in allegria.
Frattanto nembi neri si stanno addensando all'orizzone , e arrivati
allo skate park Tripudio non fa in tempo a intonare un porco d** (dei
musulmani però!) che si sente un bel tuono. si inizia a coprire
l'attrezzatura e tramite un opera di alta ingegneria si cerca di costruire
un baracchino di fortuna, usando una specie di profilattico gigante
tipo telo di plastica.. inutile dire che falliamo miseramente... comunque
Giorda non contento del tuono di prima si mette a cantare chiesa degli
Oi!nk e non finisce di dire "non chinerò la testa di fronte
a un Dio", che BRAAAAAMM si apre il cielo, e comincia a piovere
goccioloni tipo scaracchi abominevoli.. essendo il concerto all'aperto
non è una bella cosa, proprio no. ci ripariamo in ogni posto,
chi sotto un carriolino (lo skateboard), chi aggira il problema drogandosi,
chi come Lux dei rotten bois ha l'ombrello. la scena più agghiacciante
è stata quella di Joe, Melo (blackball) e Crass sotto il telone
che copriva la sbattera a suonare con le mani.. si sa questi uomini
per la loro capacità di sdrammatizzare andranno lontano, ma
si spera che lontano sia il fondo di un burrone o dentro un vulcano
funzionante. Finita la tempesta si prova a rimettere in funzione la
strumentazione, con grande coraggio di Dario dei Blackball che è
il primo ad accendere un ampli mezzo bagnato. tutto senza problemi
finchè non si arriva al mixer che non va manco per il cacchio...
ma i problemi sono ben altri, e infatti come Dario ha mandato due
pennate per settare l'ampli qualche rincoglionitaccio ha chiamato
i carabbinieri (forse l'abbiamo disturbato mentre stava prendendo
il viagra). Tuttavia stavolta i ragazzi i blu devono purtroppo girare
le chiappe e pigliarsi una sleppa di permessi comunali in culo, soprattutto
all'arrivo di un assessore prima (che vaneggiava) e del sindaco dopo
che con abile mossa fa funzionare il mixer (l'avrà corrotto?).
Il concerto può iniziare: il primo gruppo è composto
da dei ragazzi, gli spikeys of hate la cui età media è
15 anni, ma che dimostrano una certa determinazione e che riescono
a razzolarsi un pogo più che onorevole. tra pezzi loro in inglese
e cover dei soliti gruppi street tipo casualties o di gruppi come
exploited, conducono bene la prima mezzora di concerto, per lasciare
il posto a un gruppo rockkènroll, i 4 teenage mutant, guidati
da un carismatico uomo, Bruno, vestito pressappoco come un ghostbuster
(o forse lavorava in un impresa di spurgo, certo è che il carisma
era una cosa incredibile, ben pochi possono portare gli occhiali da
sole la notte) , anche il bassista aveva un certo carisma, così
come il chitarrista che per chiedere sigarette faceva mosse strane,
ma l'attenzione del pubblico era accentrata su quella MAIALA che stava
dietro alla batteria, una signora tuttatette e piena di pelo, con
un ciuffo sbarazzino e delle calze che urlavano STUPRAMI (mai provato
a stuprare un calzino?), che ha accentrato su di se tutta l'attenzione,
oltre tutto a un certo punto gli si sono viste le tette per intero,
raramente si vedono delle MAIALONE simili (l'ultima volta al concerto
di piacenza gli Haulin Ass, rimembro). Musicalmente tutte cover di
gruppi rocckè, ne conoscevo una forse ma va bene così,
hanno fatto un bello spettacolo per aver fatto solo 1 prova assieme,
oltretutto quando quella PORCA della batterista si è messa
a cantare si sono viste tutte le coscie.. MLLLLLLLLLL!!!!
Finiti i 4 teenage è il turno dei BLACK BALL il gruppo che
qualche anno fa scalò le hit parade con il singolo "mamma
ho le emorroidi sotto aceto". Oggi ci riprovano, e bisogna dire
che sono pienamente in forma: Whiskie inizia a urlare al pubblico,
spronandolo ad avvicinarsi al palco, urlando BASTARDI!!!! con intenzione
che richiama molta gente, anche se la pronuncia era inesatta perchè
si sa che è BASTAHHHHHHDII! Con una bottiglia di lambhrusco
in mano pehr di più. Partono con chaos disorder and destroy,
per poi fare i loro pezzi migliori (anche perchè essendoci
stata la pioggia e i poliziotti a rompere il cazzo i gruppi non hanno
più 45 minuti a disposizione ma mezzora), tra cui Via correggio
n 18 virus, 25 years, tossico morto, troppo facile, nowhere, e infine
chaos e distruzione, più due cover, state violence state control
dei discharge e another religion another war dei varukers: il suono
è compatto e potente, forse un po' le canzoni perdono un po'
per la lontananza della batteria dal resto dell'orchestrina, batteria
che comunque Melo si occupa di picchiare ben bene proprio come farebbe
con sua moglie: la chitarra sculacciata magistralmente da Dario ha
solo un cedimento in un pezzettino di state violence state control
(non è un pezzo facile da suonare di continuo con la gente
che ti arriva sui denti) mentre Edo dall'altra parte svergogna il
basso direi come pochissimi in italia sanno fare (almeno per i gruppi
stradaioli). Whiskie direi che oltre ad essere un bravo cantante e
performer con la voce che si ritrova potrebbe fare anche lui il fruttivendolo
combat. Frattanto Crass rivernicia il muretto dello skate pork di
colore verde vomito, dopo una bella gomitata sul plesso solare ricevuta
da qualche cattivo Cattolico durante "troppo facile". Dopo
i Black Ball parte a suonare un gruppo metallaro che è passato
abbastanza inosservato, anche perchè il contatto col pubblico
era inesistente... diciamo che sembrava di assistere alle prove di
un gruppo di talentuosi ragazzi muti.
Seguono i bearers of chaos, un gruppo streetpunk di Cattolica, che
alterna a pezzi propri in inglese a cover di pezzi oi/punk come Partisans
(police story) o Blitz (someone gonna die). Anche se non è
proprio il mio genere devo dire che i b.o.c. hanno saputo trascinare,
con un suono grezzo al punto giusto ma anche un ottima tecnica, non
ho capito un cazzo dei testi che erano in inglese ma vabè.
E finalmente l'ultimo gruppo della serata: i dead cities. C'è
da dire che durante le esibizioni degli altri gruppi c'era stato un
buon pogo, specie con i gruppi streetpunk,ma mentre come il buon vecchio
trio rodiense prende a mandare per l'etere dell'ottimo punk hardcore
meneghino, il pubblico si dimostra un po' freddo, a parte Crass (cioè
me) che impazzisce e si mette a fare casino, i black ball che sebbene
fossero sfiancati erano vicini a seguire e dei punk anconesi che hanno
pogato incessantemente. Partono i primi pezzi, la scaletta ormai integra
benissimo pezzi nuovi come Macchine Progettate, Clone, Missione Di
Pace e Abitudine e Apatia e Boicotterò, con vecchi come Cosa
sta succedendo, Soldato, Se apri i tuoi occhi... e pezzi ormai stagionati
ma sempre trascinanti come Morti massacrati e Figli della strada.
L'esibizione dei dead cities è stata ottima, anche se il pubblico
ormai stanco non pogava più.. e Giordano provava a spronare
inutilmente il pubblico che si è fatto sentire durante la cover
di Punk rock love dei casualties, ignorando o quasi le bellissime
esecuzioni di Fino in fondo dei wretched e di Tutti pazzi dei negazione.
Comunque figli della strada e morti massacrati riescono a produrre
un bel macello e svegliare il pubblico che penso fosse arrivato là
per ascoltare streetpunk più che punk hardcore. Ciò
non toglie nulla all'esecuzione dei dead cities impeccabile come sempre,
con Joe bello scatenato anche quest'oggi. Il concerto finisce con
una pulotta obesa che fa un blitzrieg nello skate park, cerca roba
per abboffarsi , ma non trovando niente va in depressione nera e inizia
a minacciare, mentre si mangia una bottiglia di coca cola vuota. Alla
fine restiamo un po' lì, Crass e il cugino di Whiskie si fermano
a parlare con un ragazzo di ancona, mentre i Dead Cities parlano con
i blackball. Verso l'1 ci dirigiamo in spiaggia dove alcuni si fanno
il bagno, per poi stare di merda, mentre noi ci mettiamo a sentire
Giorda che fa le imitazioni dei suoi prof.. da cagarsi dal ridere.
Alla fine verso le 3 andiamo in stazione, convinti di prendere il
treno delle 4, treno che non esiste (grazie Joe!).. alla fine prendiamo
quello delle 7. del viaggio di ritorno c'è poco da dire: non
ce n'era uno sveglio, a parte Melo che dopo due caffè aveva
un sorrisone da birichino pank harcore. Se ci fosse stato un letto
ci avrebbe saltato sopra. Alla fine arriviamo verso mezzogiorno, sfatti,
selvaggi, ma soddisfatti da una bella serata.. CARRI8LINO'S NOT A
CRIME!!
Crass
(Cantante Vaginal Discharge)