Live Reports

Pavia 2003
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Pavia 2003
Cattolica 2004

 

 

Estate 2004 Cattolica (Skate Park)


Un altra gitarella per i dead cities.. e in effetti con Joe e le sue battutone in treno è proprio come una vera gita scolastica (delle elementari).. stavolta la meta è Cattolica e i dead cities potevano pure contare su un groupie o roadie come Crass(se non si fanno le pompe è roadie sennò è groupie no? allora crass è roadie ma solo perchè si era scottato la lingua col caffè). La bella cosa appena saliti in treno è che è pieno di stronzi che hanno occupato 1 posto su 4, ma probabilmente era un treno di asociali. Alla fine crass (che poi son me!) è riuscito a convincere "un" scemo di un vecchio che voleva assolutamente stare di fianco al finestrino, ma sulla sinistra di esso ad andare dietro, però sulla destra del finestrino e così i dead cities si sono riuniti (ancora prima di sciogliersi). A lodi salgono i blackball, il gruppo punk hc di alcolisti ormai mica tanto anonimi capitanati si dice dal noto malvivente Jena Whisky, quello del film 1997 fuga da niù york.. ovviamente non trovando posto devono andare una 50ina di vagoni più in la e disperdersi lungo tutto il treno, li ritroveremo solo a fine viaggio anche grazie a "chi l'ha visto". il viaggio diciamocelo è una rottura di cazzo mortale viste le 4 ore che ci sono tra milano e Cattolica oltre al fatto che fuori dal treno piove e nel nostro piccolo angolo di treno si scatena un esplosione di fuochi d'artificio intestinali con tanto di luci e odori. Peto più peto meno (ma nemmeno tanti all'andata dai!) arriviamo all'amena stazione di Cattolica dove ci attendono per l'appunto i punk Cattolici, con Fra Fabio Mess Mess Mess a guidare la comitiva verso lo skatepark da benedire: arrivati il Cardinale Carlo Filippa Tripudio Intestinale ha un'accesso di rabbia: manca la BIRRA, indispensabile per benedire il carriolino-park! Per rimediare a questo terribile errore, anzi proprio eresia direi, si indice una santa raccolta di fondi, cioè una colletta, con cui si tirano su la bellezza di 40 euro e rotti. Insieme al cantante dei Bearer of Chaos, la sua ragazza Pirs e Fabio Mess Mess Mess e ovviamente a Whiskie andiamo in un paesello vicino a procurarci la birra santa per il Santo Padre Karol Tripudjo.. 4-5 casse di birra "NEPTUN" (qua abbiamo la fidel lì hanno la birra mitologica, sono avanti, non ci sono cazzi!) mentre Crass si prende il suo "pranzo": due ciambelloni con un nome incomprensibile greco, nonchè due te' alla pesca. Il sospetto che la ciambella sia fatta con un copertone pirelli (come fa notare Whiskie) e che il te' non sia di pesca ma di piscia viene quando alla cassa per tutto sto popò di ben di dio paga solo 2 euro, ma non se ne cruccia e trangugia in allegria. Frattanto nembi neri si stanno addensando all'orizzone , e arrivati allo skate park Tripudio non fa in tempo a intonare un porco d** (dei musulmani però!) che si sente un bel tuono. si inizia a coprire l'attrezzatura e tramite un opera di alta ingegneria si cerca di costruire un baracchino di fortuna, usando una specie di profilattico gigante tipo telo di plastica.. inutile dire che falliamo miseramente... comunque Giorda non contento del tuono di prima si mette a cantare chiesa degli Oi!nk e non finisce di dire "non chinerò la testa di fronte a un Dio", che BRAAAAAMM si apre il cielo, e comincia a piovere goccioloni tipo scaracchi abominevoli.. essendo il concerto all'aperto non è una bella cosa, proprio no. ci ripariamo in ogni posto, chi sotto un carriolino (lo skateboard), chi aggira il problema drogandosi, chi come Lux dei rotten bois ha l'ombrello. la scena più agghiacciante è stata quella di Joe, Melo (blackball) e Crass sotto il telone che copriva la sbattera a suonare con le mani.. si sa questi uomini per la loro capacità di sdrammatizzare andranno lontano, ma si spera che lontano sia il fondo di un burrone o dentro un vulcano funzionante. Finita la tempesta si prova a rimettere in funzione la strumentazione, con grande coraggio di Dario dei Blackball che è il primo ad accendere un ampli mezzo bagnato. tutto senza problemi finchè non si arriva al mixer che non va manco per il cacchio... ma i problemi sono ben altri, e infatti come Dario ha mandato due pennate per settare l'ampli qualche rincoglionitaccio ha chiamato i carabbinieri (forse l'abbiamo disturbato mentre stava prendendo il viagra). Tuttavia stavolta i ragazzi i blu devono purtroppo girare le chiappe e pigliarsi una sleppa di permessi comunali in culo, soprattutto all'arrivo di un assessore prima (che vaneggiava) e del sindaco dopo che con abile mossa fa funzionare il mixer (l'avrà corrotto?). Il concerto può iniziare: il primo gruppo è composto da dei ragazzi, gli spikeys of hate la cui età media è 15 anni, ma che dimostrano una certa determinazione e che riescono a razzolarsi un pogo più che onorevole. tra pezzi loro in inglese e cover dei soliti gruppi street tipo casualties o di gruppi come exploited, conducono bene la prima mezzora di concerto, per lasciare il posto a un gruppo rockkènroll, i 4 teenage mutant, guidati da un carismatico uomo, Bruno, vestito pressappoco come un ghostbuster (o forse lavorava in un impresa di spurgo, certo è che il carisma era una cosa incredibile, ben pochi possono portare gli occhiali da sole la notte) , anche il bassista aveva un certo carisma, così come il chitarrista che per chiedere sigarette faceva mosse strane, ma l'attenzione del pubblico era accentrata su quella MAIALA che stava dietro alla batteria, una signora tuttatette e piena di pelo, con un ciuffo sbarazzino e delle calze che urlavano STUPRAMI (mai provato a stuprare un calzino?), che ha accentrato su di se tutta l'attenzione, oltre tutto a un certo punto gli si sono viste le tette per intero, raramente si vedono delle MAIALONE simili (l'ultima volta al concerto di piacenza gli Haulin Ass, rimembro). Musicalmente tutte cover di gruppi rocckè, ne conoscevo una forse ma va bene così, hanno fatto un bello spettacolo per aver fatto solo 1 prova assieme, oltretutto quando quella PORCA della batterista si è messa a cantare si sono viste tutte le coscie.. MLLLLLLLLLL!!!!
Finiti i 4 teenage è il turno dei BLACK BALL il gruppo che qualche anno fa scalò le hit parade con il singolo "mamma ho le emorroidi sotto aceto". Oggi ci riprovano, e bisogna dire che sono pienamente in forma: Whiskie inizia a urlare al pubblico, spronandolo ad avvicinarsi al palco, urlando BASTARDI!!!! con intenzione che richiama molta gente, anche se la pronuncia era inesatta perchè si sa che è BASTAHHHHHHDII! Con una bottiglia di lambhrusco in mano pehr di più. Partono con chaos disorder and destroy, per poi fare i loro pezzi migliori (anche perchè essendoci stata la pioggia e i poliziotti a rompere il cazzo i gruppi non hanno più 45 minuti a disposizione ma mezzora), tra cui Via correggio n 18 virus, 25 years, tossico morto, troppo facile, nowhere, e infine chaos e distruzione, più due cover, state violence state control dei discharge e another religion another war dei varukers: il suono è compatto e potente, forse un po' le canzoni perdono un po' per la lontananza della batteria dal resto dell'orchestrina, batteria che comunque Melo si occupa di picchiare ben bene proprio come farebbe con sua moglie: la chitarra sculacciata magistralmente da Dario ha solo un cedimento in un pezzettino di state violence state control (non è un pezzo facile da suonare di continuo con la gente che ti arriva sui denti) mentre Edo dall'altra parte svergogna il basso direi come pochissimi in italia sanno fare (almeno per i gruppi stradaioli). Whiskie direi che oltre ad essere un bravo cantante e performer con la voce che si ritrova potrebbe fare anche lui il fruttivendolo combat. Frattanto Crass rivernicia il muretto dello skate pork di colore verde vomito, dopo una bella gomitata sul plesso solare ricevuta da qualche cattivo Cattolico durante "troppo facile". Dopo i Black Ball parte a suonare un gruppo metallaro che è passato abbastanza inosservato, anche perchè il contatto col pubblico era inesistente... diciamo che sembrava di assistere alle prove di un gruppo di talentuosi ragazzi muti.
Seguono i bearers of chaos, un gruppo streetpunk di Cattolica, che alterna a pezzi propri in inglese a cover di pezzi oi/punk come Partisans (police story) o Blitz (someone gonna die). Anche se non è proprio il mio genere devo dire che i b.o.c. hanno saputo trascinare, con un suono grezzo al punto giusto ma anche un ottima tecnica, non ho capito un cazzo dei testi che erano in inglese ma vabè.
E finalmente l'ultimo gruppo della serata: i dead cities. C'è da dire che durante le esibizioni degli altri gruppi c'era stato un buon pogo, specie con i gruppi streetpunk,ma mentre come il buon vecchio trio rodiense prende a mandare per l'etere dell'ottimo punk hardcore meneghino, il pubblico si dimostra un po' freddo, a parte Crass (cioè me) che impazzisce e si mette a fare casino, i black ball che sebbene fossero sfiancati erano vicini a seguire e dei punk anconesi che hanno pogato incessantemente. Partono i primi pezzi, la scaletta ormai integra benissimo pezzi nuovi come Macchine Progettate, Clone, Missione Di Pace e Abitudine e Apatia e Boicotterò, con vecchi come Cosa sta succedendo, Soldato, Se apri i tuoi occhi... e pezzi ormai stagionati ma sempre trascinanti come Morti massacrati e Figli della strada. L'esibizione dei dead cities è stata ottima, anche se il pubblico ormai stanco non pogava più.. e Giordano provava a spronare inutilmente il pubblico che si è fatto sentire durante la cover di Punk rock love dei casualties, ignorando o quasi le bellissime esecuzioni di Fino in fondo dei wretched e di Tutti pazzi dei negazione. Comunque figli della strada e morti massacrati riescono a produrre un bel macello e svegliare il pubblico che penso fosse arrivato là per ascoltare streetpunk più che punk hardcore. Ciò non toglie nulla all'esecuzione dei dead cities impeccabile come sempre, con Joe bello scatenato anche quest'oggi. Il concerto finisce con una pulotta obesa che fa un blitzrieg nello skate park, cerca roba per abboffarsi , ma non trovando niente va in depressione nera e inizia a minacciare, mentre si mangia una bottiglia di coca cola vuota. Alla fine restiamo un po' lì, Crass e il cugino di Whiskie si fermano a parlare con un ragazzo di ancona, mentre i Dead Cities parlano con i blackball. Verso l'1 ci dirigiamo in spiaggia dove alcuni si fanno il bagno, per poi stare di merda, mentre noi ci mettiamo a sentire Giorda che fa le imitazioni dei suoi prof.. da cagarsi dal ridere. Alla fine verso le 3 andiamo in stazione, convinti di prendere il treno delle 4, treno che non esiste (grazie Joe!).. alla fine prendiamo quello delle 7. del viaggio di ritorno c'è poco da dire: non ce n'era uno sveglio, a parte Melo che dopo due caffè aveva un sorrisone da birichino pank harcore. Se ci fosse stato un letto ci avrebbe saltato sopra. Alla fine arriviamo verso mezzogiorno, sfatti, selvaggi, ma soddisfatti da una bella serata.. CARRI8LINO'S NOT A CRIME!!

Crass (Cantante Vaginal Discharge)