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31 Ottobre a Piacenza (Transilvania, Pub) !!


Arrivato a piacenza verso le 7 mi metto subito alla ricerca del Transilvania, di cui non conoscevo né l'indirizzo né niente.. dopo 2 o tre vecchi o rincoglioniti che continuavano a darmi vie sbagliate (culombo, columbo), trovo un bravo sbirro che mi sa indicare la corretta via, dedicata al grande tenente (colombo, per l'appunto).
Dopo una bella sgroppata sono lì, e mi fiondo subito nel locale ignorando un gruppetto di ragazzi che a una prima occhiata preferisco evitare avendo un aspetto brutale; il tizio del locale mi caccia subito fuori, nella pioggia e nel gelo, e mentre spaurito mi offro all'unica arma del progresso, il telefonino della mamma, quando un bruto mi s'avvicina mettendosi a guardare il cellulare. Dopo averlo guardato un po' enigmaticamente mi accorgo, che sotto il "perfetto" trucco da "misfits" c'era Deeno, bassista e cantante dei Plagues. Frattanto Tripudio e gli altri, che già stavamo per segnalare a "chi l'ha visto" chiamano dalla stazione di Piacenza. Io, Deeno e Fabio (il chitarrista dei Plagues) ci avviamo verso la stazione, quando una bella pioggerella pazzerella pensa a dissolvere il ciuffone di Deeno e a farmi colare litri di lacca in faccia. Bella lì. Arrivati alla stazione incontriamo Tripudio, Lorenzo e Joe che comodamente sotto un ombrello osservano le nostre schiene battute dalla tempesta che oramai era in corso.
Arrivati al locale Andrea, il cantante dei Bloodline (e sosia di Shevchenko) , e organizzatore del concerto, fa mettere gli strumenti nel magazzino, e in attesa che arrivino gli altri gruppi ci piazziamo su uno dei tavoli, conversando. Arrivano anche Carlo, batterista dei Bloodline (e in passato di Billyboy e la sua banda) e capoccia della Brutus Records, con cui scambiamo due parole. Intanto sta avvenendo il sound system. Alla fine, quando sono arrivati oramai tutti i gruppi (20) avvengono le estrazioni per stabilire l'ordine dell'esecuzione, e i primi sono i cummies, gruppo che da quanto ho capito fa hardcore melodico e pur essendo bravi strumentalmente e tutto quanto hanno abbastanza asciugato. Nel giro di due canzoni si lascia lo spazio alla risata: sale sul palco i tfp, anche questi molto bravi strumentalmente (soprattutto il chitarrista che è velocissimo e mette un bel po' di effetti davvero belli), anche se sono un po' pallosi: notevole però il cantante che nei momenti in cui non canta si mette a tirare slinguate a destra e a sinistra e a accennare balletti (accennare e basta che sennò scatta il linciaggio) e il bassista che ogni tanto va in fissa e guarda nel vuoto.
Due canzoni anche per questi e dopo i moebius, che fanno una prima canzone strumentale, mentre poi vi s'aggiunge un cantante, che canta per 30 secondi e poi se ne va… geniale! A seguire un gruppo interamente travestito, gli Haulin'Ass, con il bassista che era praticamente un travone, i chitarristi conciati male, il cantante con una maglietta insanguinata. E al di là di tutto hanno fatto una canzone che mi ha davvero impressionato, veloce, tiratissima e spettacolare, con il cantante che ha tenuto benissimo il palco. Malgrado il genere, hanno inscenato davvero una bella esibizione.
Dopo un gruppo sempre hardcore melodico (l'unica scena in italia che abbia qualcosa da dire?) con un chitarrista bravo e scalmanato, s'avvicinano a grandi passi i dead cities. La gente inizia ad affollarsi, le ragazzine si strappano i capelli e si concedono al primo arrivato (io), e ancora prima che Tripudio mandi una pennata il locale è già tremolante per il pogo che si è scatenato e..
No, purtroppo non è successo niente di tutto questo, ma i Dead Cities, una volta saliti sul palco hanno davvero fatto un bello spettacolo, con 3 canzoni (due nuove e un classico, morti massacrati) eseguite alla perfezione, veloci e cantate con molta rabbia. Pur non essendoci il pogo, riescono ad attirare bene l'attenzione, e alla fine delle esecuzione la gente applaude. Questo per dire che il punk ha ancora molto da dire, al di là dei migliaia di gruppi simili che si avvicendano, e che un buon gruppo può contribuire molto alla scena. L'unica remora è che non hanno fatto figli della strada, ehehe.

In seguito, dopo un gruppo non molto notevole, arrivano i Bloodline, che sono un po' l'evento centrale. E infatti saliti sul palco fanno un esibizione che riesce a scatenare un gran pogo. Fanno due canzoni, tratte da razorstrike (Worms under my skin e the basement), davvero trascinanti... il cantante alla fine di The basement si è buttato nel poco distruggendo Un peccato per l'esibizione troppo breve, ma il 20 novembre il transilvania sarà solo loro e vi consiglio di andarci.

Peccato che alle 11, tipo cenerentola, devo lasciare il locale, senza aver visto né il Plagues, né gli Zio Fester, che mi incuriosivano un bel po'. Peccato, ma sono convinto che avrò occasione di vederli, in futuro.
In definitiva, una serata per certi versi positiva, perché si è data l'occasione a molti gruppi di proporre la loro musica, e di questi tempi avere spazi in cui suonare è difficile, per altri negativa, perché il pubblico era diverso da quello che ci aspettavamo.

Crass (cantante dei Vaginal Discharge)